{"id":24151,"date":"2016-11-06T15:16:18","date_gmt":"2016-11-06T14:16:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=24151"},"modified":"2016-11-06T15:16:18","modified_gmt":"2016-11-06T14:16:18","slug":"casapulla-secondo-appuntamento-domenica-la-rassegna-delassociazione-orizzonti-scena-menecmi-plauto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/cultura\/casapulla-secondo-appuntamento-domenica-la-rassegna-delassociazione-orizzonti-scena-menecmi-plauto\/","title":{"rendered":"Casapulla. Secondo appuntamento domenica con la Rassegna del&#8217;Associazione Orizzonti: in scena i Menecmi di Plauto"},"content":{"rendered":"<p>[adrotate banner=&#8221;17&#8243;]<\/p>\n<p>Si riapre il\u00a0 sipario presso il Teatro comunale di Casapulla sito \u00a0in via E. Fermi n. 20, domenica 13 novembre alle ore 19.30,\u00a0\u00a0 con la Compagnia Teatrale &#8220;F.lli De Rege&#8221; che mette\u00a0 in scena I MENECMI di Plauto.<\/p>\n<p>Commedia scritta verso la fine del III secolo a.C. I MENECMI, che prende il nome dai due personaggi principali, \u00e8 tra i primi prototipi della &#8220;commedia degli equivoci&#8221;.<\/p>\n<p>La storia narrata \u00e8 quella di due gemelli separati dal Fato in giovane et\u00e0 e costretti a condurre le loro vite in parallelo. Il mercato, luogo di scambio per eccellenza, diventa la tragica occasione dello smarrimento e del rapimento di uno dei gemelli, quello di nome Menecmo. Da questa vicenda scaturisce, da un lato, la perdita di identit\u00e0 originaria da parte del bambino ed il crescere in un&#8217;altra citt\u00e0, Epidamno, dove, diventato adulto, Menecmo vive la sua vita circondato da una moglie gelosa, un servo parassita ed una giovane amante; dall&#8217;altra, la disperazione di un padre che muore di crepacuore comporta la decisione di un nonno di dare all&#8217;altro gemello il nome del bambino disperso, cosa che porter\u00e0 Menecmo II (per distinguerlo dal fratello Menecmo I), una volta diventato adulto, ad intraprendere incessanti ricerche per trovare il fratello gemello, fino a giungere ad Epidamno con il suo schiavo Messenione. A questo punto iniziano le situazioni equivoche, i malintesi e le incomprensioni\u00a0 provocate dalla omonimia e dalla straordinaria somiglianza tra i due fratelli che danno vita ad una delle commedie pi\u00f9 divertenti di Plauto. Il primo ad accorgersi di tutta questa serie di equivoci \u00e8 il servo Messenione che, spiegando l&#8217;accaduto, riesce a far incontrare i due fratelli e a farsi affrancare.<\/p>\n<p>Epidamno conosciuta come &#8220;citt\u00e0 di truffatori da cui nessuno esce senza danno&#8221; \u00e8 cos\u00ec destinata a diventare il luogo delle identit\u00e0 ritrovate e restituite.<\/p>\n<p>La trama \u00e8 avvincente e trova nell&#8217;adattamento in chiave moderna di Fabio Pisano e nella regia di Enzo Varone i due polmoni che restituiscono respiro ad un classico della cultura latina, capace di dare ossigeno al teatro sperimentale contemporaneo, pensato sempre pi\u00f9 per un pubblico che comprende un&#8217;ampia fascia di spettatori.<\/p>\n<p>A conferma di ci\u00f2 il grande successo riscosso non solo nelle serali, ma anche nelle mattinate, in cui il teatro ha aperto le porte alle scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori.<\/p>\n<p>&#8220;Il pubblico \u00e8 il pubblico &#8211; afferma Enzo Varone &#8211;\u00a0 quindi ogni spettacolo deve essere fruibile e perci\u00f2 stesso pensato ed adattato perch\u00e8 possa parlare a chi ha dieci come novant&#8217;anni. Oggi pi\u00f9 che mai si avverte il bisogno di avvicinare i pi\u00f9 giovani alla cultura del teatro, non portando gli spettacoli a scuola, ma i ragazzi a teatro, per far vivere loro quell&#8217;atmosfera\u00a0 fatta di luci che si spengono, del sipario che si apre e si chiude svelando sempre qualcosa di nuovo e mai ripetuto, insomma bisogna far respirare loro quell&#8217;aria perch\u00e8 gli resti dentro&#8221;.<\/p>\n<p>Non ci sono dubbi che ci sar\u00e0 da ridere e divertirsi, soprattutto\u00a0 considerato che i protagonisti in scena sono Enzo Varone\u00a0 e Gennaro Morrone, insieme agli altri interpreti quali Antonio Vitale, Pina Giarman\u00e0, Tina Gesumaria ed Elena Fattorusso.<\/p>\n<p>&#8220;Quello de I Menecmi del mio grande amico E. Varone &#8211; afferma il Direttore artistico Gianfranco Tecchia &#8211; \u00e8 il secondo dei dieci spettacoli di grande qualit\u00e0 in programma nella quarta stagione teatrale del Teatro comunale di Casapulla, diventata ormai una bella realt\u00e0 condivisa da tutta la provincia di Caserta. Puntare sulla qualit\u00e0, \u00e8 l&#8217;obiettivo che mi sono posto fin dall&#8217;inizio e la risposta del pubblico mi sta dando ragione. Rinnovo pertanto l&#8217;invito ad accorrere numerosi e ricordate che l&#8217;appuntamento con il teatro \u00e8 un appuntamento con la cultura&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Maria Gravina<\/strong><\/p>\n<p>[the_ad id=&#8221;13219&#8243;]<\/p>\n<p>[the_ad id=&#8221;19973&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[adrotate banner=&#8221;17&#8243;] Si riapre il\u00a0 sipario presso il Teatro comunale di Casapulla sito \u00a0in via E. 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