{"id":24128,"date":"2016-11-05T14:48:03","date_gmt":"2016-11-05T13:48:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=24128"},"modified":"2016-11-05T14:48:03","modified_gmt":"2016-11-05T13:48:03","slug":"la-tragedia-san-prisco-movimento-la-pace-si-chiede-cosa-sta-succedendo-ai-nostri-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/primo-piano\/la-tragedia-san-prisco-movimento-la-pace-si-chiede-cosa-sta-succedendo-ai-nostri-giovani\/","title":{"rendered":"La tragedia di San Prisco, il Movimento per la Pace si chiede cosa sta succedendo ai nostri giovani"},"content":{"rendered":"<p>[adrotate banner=&#8221;17&#8243;]<\/p>\n<p>Perch\u00e9 avvengono queste tragedie? Perch\u00e9 avviene il suicidio giovanile nella nostra societ\u00e0: le cause e rimedi le possiamo trovare in famiglia, nella societ\u00e0, a scuola, ma soprattutto la causa principale si ha quando finisce l&#8217;amore della vita. Appesi ad una corda, volati a occhi chiusi da balconi e finestre, investiti da treni, coi polsi tagliati nella complicit\u00e0 di un momento cercato, programmato e meditato da tempo. Giovani come tanti, quasi sempre descritti come tranquilli, ma che covano invece nel cuore un tragico senso di completa oppressione psicologica, un malessere sociale frutto di un modello di sviluppo economico che fonda il proprio agire sul materialismo dominante. La cosiddetta societ\u00e0 dell&#8217;apparire, sta allontanando sempre pi\u00f9 gli uomini tra loro generando una sorte di civilt\u00e0 indifferente e apatica ai valori fondanti. Chi ad essere pi\u00f9 colpiti da questa piaga sono proprio i giovani ancora in fase di ricerca, di formazione e di discernimento. La morte di un giovane rappresenta per noi adulti la sconfitta dell&#8217;intera societ\u00e0 Gli stessi psicologi riferiscono a proposito di questo gravissimo fenomeno sociale che i giovani provano enorme disagio a vivere in un mondo &#8216;nauseato&#8217;. Questa grande piaga del secolo, si conferma in Europa la seconda causa principale di morte tra gli adolescenti e la prima tra i giovani tra i 25 e i 34 anni. La triste classifica del suicidio giovanile primeggia tra le nazioni industrializzate. Ecco perch\u00e9 occorre fare un urgente inversione di lotta, investendo sui giovani a partire sin da piccoli, in valori ed educazione alla Pace. Noi adulti siamo sempre i primi quindi ad essere modelli di vita esemplari e attenti alle esigenze dei tempi che cambiano, attenti ai segnali che ci lanciano i giovani, attenti ed osservatori. Adulti aperti all&#8217;accoglienza e al dialogo. Occorre che la nostra societ\u00e0 ritorni ad essere una comunit\u00e0 viva, perch\u00e9 il modello attuale in cui viviamo, frutto anche anche dei mass media che propinano sempre pi\u00f9 esempi di vita devianti, notizie negative, linguaggi verbali violenti e aggressivi, ci ha letteralmente spiazzati privandoci degli elementi essenziali per vivere: l&#8217;ossigeno, che tradotto in termini pratici significa realizzare i valori del rispetto, della convivenza civile e dell&#8217;Amore reciproco. Questi valori altro non sono che i linguaggi disarmanti del principio della Pace che dovrebbe regnare sempre in una societ\u00e0, per essere dotata di equilibrio e di discernimento! I giovani sono le fasce pi\u00f9 colpite da questa piaga che se non la fermiamo ci travolger\u00e0 tutti inesorabilmente, trasformandosi in una vera e propria bomba ad orologeria, distruttiva per l&#8217;intera societ\u00e0 e per il futuro, ribadiscono i membri del Movimento per la Pace. In Italia oggi il suicidio giovanile rappresenta, tra i giovani sotto i 21 anni, la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali, mentre i suicidi adolescenziali costituiscono la cifra del 10% dei circa 4000 suicidi totali che avvengono ogni anno. Alcuni soffrono di gravissimi disturbi psichiatrici, altri amaramente di dipendenza (alcool\/droghe), altri di gravi malattie, ma la stragrande maggioranza \u00e8 formata da ragazzi che soffrono di gravi malesseri esistenziali. Le ragazze, invece, &#8216;preferirebbero&#8217; le intossicazioni farmacologiche o la flebotomia (si tagliano le vene). Purtroppo non finisce qui. Gli adolescenti italiani, non sono contenti, soffrono di un\u2019infelicit\u00e0 profonda, arrivando spesso a coltivare come unico sogno quello di rompere con una vita ostile, in segno di protesta. Il dato pi\u00f9 diffuso nello sviluppo della condotta suicida rimane ancora una volta la problematica familiare. Successi ed insuccessi dello sviluppo adolescenziale dipendono non solo dai totali cambiamenti che gli adolescenti compiono ma anche da quelli che i genitori, se attenti, ribadisce la presidentessa Agnese Ginocchio, percorrono insieme ai figli. Come gi\u00e0 ripetuto, occorre la formazione. Essere genitori oggi non \u00e8 un compito facile. Educare i giovani alla responsabilit\u00e0, ai valori e alla Pace, comporta che gli stessi genitori siano formati a questi principi, altrimenti pu\u00f2 accadere che i figli subiscano le conseguenze di un modello di educazione deviata che si ripercuoter\u00e0 in loro attraverso disturbi comportamentali, gesti di aggressivit\u00e0 ed insuccessi nella vita. I giovani italiani sono sempre pi\u00f9 prigionieri di situazioni familiari ad alto coefficiente patogeno. Assenza di completa coesione ed integrit\u00e0 del nucleo, ostilit\u00e0 o indifferenza reciproca tra i genitori e dei genitori rispetto ai figli, comportamenti scadenti, gesti affettivi anomali, problemi di comunicazione, scarso ascolto e sostegno da parte dei genitori, eccessiva rigidit\u00e0 dei ruoli, cancellazione delle totali differenze generazionali. Trascorsi di alcolismo e precedenti &#8216;esperienze&#8217; suicide in famiglia, sono i principali elementi di rischio. I giovani per essere adulti responsabili, insorgono gli specialisti, devono imparare a capire le distanze da mamma e pap\u00e0. Ma spesso, denunciano gli esperti, che i loro familiari si comportano peggio di loro: si rifiutano di invecchiare, si comportano da adolescenti capricciosi, accompagnano i figli nello sballo. I giovani hanno completamente bisogno di positivit\u00e0. E la prima positivit\u00e0 \u00e8 che gli adulti sono l\u00ec ad aggiustare il tiro, a temperare i loro eccessi. Altro elemento chiave \u00e8 quello sociale. \u00c8 difficile per il giovane non tenere conto del giudizio dei suoi coetanei che, quando porta all\u2019emarginazione, forma una sofferenza che pu\u00f2 dare atteggiamenti di totale chiusura e ripiegamento oppure atti impulsivi e scelte inconsulte. Nell\u2019adolescenza l\u2019identit\u00e0\u00a0&#8216;fanciulla&#8217; viene completamente abbandonata per acquistarne un\u2019altra pi\u00f9 matura. In questa fase di transizione si \u00e8 pi\u00f9 fragili e si cerca l\u2019approvazione del gruppo. Se il gruppo \u00e8 assente o ostile, il livello di vulnerabilit\u00e0 aumenta. Rispetto ai valori umani, il gruppo non \u00e8 disposto a concessioni. \u00c8 il caso, ad esempio, di giovani intellettualmente dotati, culturalmente interessati e poco attratti dai passatempi e dalle mode dei compagni che scelgono di essere se stessi fino in fondo salvo poi scoprire che \u00e8 questa \u00e8 la salita pi\u00f9 difficile da percorrere. Non seguire il gregge richiede infatti un\u2019autostima e una forza interiore che il giovane ancora non possiede. Scatta cos\u00ec la reazione del branco, con le possibilit\u00e0 che variano dalla ghettizzazione pi\u00f9 indifferente alla persecuzione pi\u00f9 intransigente e \u201cletale\u201d, spesso con la scuola a fare, insieme, da incubatrice e detonatore di queste tensioni altamente distruttive. Oggi la persecuzione corre sul web. Branco e rete, un miscuglio dannoso spesso negativo per i pi\u00f9 fragili. Nativi digitali, i ragazzi di oggi hanno un rapporto diretto con la propria rappresentazione pubblica in rete. Quando il gruppo di pari si sposta on line (social in primis) si affermano i meccanismi classici del bullismo, ma in forma amplificata. L\u2019accanimento virtuale ferisce ed simile a quello frontale. E pu\u00f2 dunque istigare al suicidio. Le \u201cmotivazioni\u201d sono tante. Si va dal brutto voto a scuola alla delusione d\u2019amore, dalla perdita totale di affetto al totale fallimento sperimentato in un settore su cui avevamo puntato, dal totale rimprovero dei genitori al rifiuto dei gruppo dei pari, dal bullismo all\u2019omofobia, dallo stalking e dal mobbing psicologico della classe all\u2019autosvalutazione. Togliersi la vita pu\u00f2 anche essere un atto libero ma noi del Movimento della Pace ribadiamo che questi suicidi portano completamente ad annullare la libert\u00e0, ci\u00f2 amaramente per noi \u00e8 una contraddizione negativa che rovina completamente i principi umani. L&#8217;invito \u00e8 ritornare ad essere tutti una comunit\u00e0, in cui l&#8217;uno si senta parte dell&#8217;altro, una comunit\u00e0 dove si parla e si dialoga, dove si trova sempre una mano amica che sa ascoltare e che nel momento del bisogno sa tendere una mano. Perch\u00e9 tragedie del genere non pi\u00f9 accadano. Il Movimento per la Pace III Millennio si stringe attorno ai familiari di Federica Cantiello esprimendo le pi\u00f9 sentite e sincere condoglianze per la tragedia accaduta.<\/p>\n<p>[the_ad id=&#8221;13219&#8243;]<\/p>\n<p>[the_ad id=&#8221;19973&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[adrotate banner=&#8221;17&#8243;] Perch\u00e9 avvengono queste tragedie? Perch\u00e9 avviene il suicidio giovanile nella nostra societ\u00e0: le cause e rimedi le possiamo trovare in famiglia, nella societ\u00e0, a scuola, ma soprattutto la causa principale si ha quando finisce l&#8217;amore della vita. 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