{"id":22389,"date":"2016-10-03T18:41:14","date_gmt":"2016-10-03T16:41:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=22389"},"modified":"2016-10-06T23:44:08","modified_gmt":"2016-10-06T21:44:08","slug":"corpi-nudi-a-teatro-un-nome-da-scegliere-e-segreti-da-svelare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/attualita\/corpi-nudi-a-teatro-un-nome-da-scegliere-e-segreti-da-svelare\/","title":{"rendered":"Corpi Nudi, a teatro un nome da scegliere e segreti da svelare"},"content":{"rendered":"<p>SAN LEUCIO (CASERTA) \u2013\u00a0Prendete cinque amici (di cui due coppie, con un fratello e sorella, trasversali, pi\u00f9 un migliore amico), una madre insistente al telefono, una bottiglia di vino da 900\u20ac ed un nome da decidere per un bambino che sta per nascere. Il risultato \u00e8 <strong>Corpi Nudi<\/strong>, il nuovo spettacolo della compagnia <strong>Dietro la Maschera<\/strong>, per la regia di <strong>Gianluca Auriemma<\/strong> \u2013 liberamente ispirato alla pi\u00e8ce teatrale <em>Le Pr\u00e9nom<\/em> di Alexandre de La Patelli\u00e8re e Matthieu Delaporte da cui \u00e8 stato tratto l\u2019omonimo film (in italiano, <em>Cena tra amici<\/em>) ed un remake firmato Francesca Archibugi (<em>Il nome del figlio<\/em>) \u2013 andato in scena fino a ieri, e per ben otto repliche, all\u2019Officina Teatro di San Leucio.<\/p>\n<p><strong>Ivan Graziano<\/strong>, <strong>Giulia Navarra<\/strong>, <strong>Marcello Gravina<\/strong>, <strong>Maddalena Serratore<\/strong> e <strong>Gianluca Auriemma<\/strong> sono le anime di uno spettacolo che fa riflettere e che, seppur tra lo scherzo e la terribile seriet\u00e0, non manca di sorprendere e divertire, tra tratti pi\u00f9 seri e momenti anche spiccatamente trash.<\/p>\n<p>Tema fondamentale (curato con l\u2019attinenza alla pi\u00e8ce originale piuttosto che agli adattamenti cinematografici) \u00e8 il nome da dare al primo figlio in arrivo di una delle coppie di amici. Ne nasce un confronto, tra lo scherzo e la tremenda seriet\u00e0, che parte dall\u2019ideologia politica di ognuno dei protagonisti per, poi, giungere, attraverso le manie, alla rivelazione terribile dei segreti pi\u00f9 intimi dei convitati.<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 una lunga rivelazione, una lunga uscita dalla caverna \u2013 citando il mito di Platone, protagonista di un divertente momento della rappresentazione \u2013 in cui la scoperta \u00e8 anche la caduta in basso, l\u2019anabasi della liberazione del segreto intimo diviene la catabasi terribile nello scontro verso la convenzione sociale del non-dire (e del non-fare).<\/p>\n<p>I personaggi si svelano, si scoprono, si mettono a nudo \u2013 riprendendo il titolo \u2013 avendo sullo sfondo una leggera persiana dietro la quale, con le lame di una luce sottile, pi\u00f9 volte si vanno a nascondere protagonisti e segreti, lasciando trasparire solo i frammenti di un\u2019ombra, confusi tra il sogno ed una trasparita umanit\u00e0 (anche se gli auspici di Pindaro restano poco rispettati).<\/p>\n<p>La parola \u00e8 padrona e maestra di uno spettacolo dal ritmo serratissimi, dal quali traspaiono le capacit\u00e0 di un gruppo di attori figli della grande palestra dell\u2019<strong>Inda<\/strong> (Istituto Nazionale del Dramma Antico, con sede a Siracusa) che perdono qualche colpo solo in sparute situazioni ma che sostengono, senza freni, uno spettacolo bello, intenso, pieno di colpi di scena, il cui il racconto scorre senza perdersi in inutili astrattismi concettuali. Anzi, restando saldamente a terra, cos\u00ec fortemente da togliere il fiato.<\/p>\n<p>La luce la fa da padrona. \u00c8 il pennello con cui Auriemma colora i personaggi, cambia le scene, costruisce e smonta situazioni. Cos\u00ec, una piccola scena \u2013 quattro sedie, una tapparella, qualche piccola pedana \u2013 diventa uno e dieci ambienti, sempre uguali e sempre diversi, in cui tutti nuotano ma nessuno annega, tra i luoghi comuni, i patetismi e le seriet\u00e0 che concedono angoli di protagonismo ad ognuno dei personaggi.<\/p>\n<p>La musica, scelta con cura e delicatezza, \u00e8 un sottofondo sottile, una collezione di momenti da sottolineare e ricordare. Sempre presente ma, in fondo, ben poco incisiva (ma, diciamocelo\u2026 avrebbe dovuto esserlo? No).<\/p>\n<p>La pi\u00e8ce \u00e8 squisita, densa di quello humor francese in cui \u00e8 la parola a farla da padrona (pi\u00f9 che gli stereotipi) e credo che sarebbe stato molto complicato gustarla in un ambiente molto pi\u00f9 grande cos\u00ec come si \u00e8 gustata nella piccola Officina Teatro di San Leucio. Gli attori sono davvero bravi, tanto da colpire per la professionalit\u00e0 e la capacit\u00e0 di sostenere, seppur cos\u00ec giovani, uno spettacolo dai ritmi cos\u00ec alti. Bravissimi anche nella mimica: in scena non ci sono bicchieri, bottiglie, sigarette e neppure un telefono, ma tutti si rapportano con tali oggetti senza dimenticarsi mai dell\u2019ultima posizione assunta. E, sono sincero, non \u00e8 da tutti.<\/p>\n<p>Il ritmo \u00e8, per\u00f2, lo scoglio contro cui si vanno a frammentare i protagonisti. L\u2019intensit\u00e0 della scena fa perdere le peculiarit\u00e0, trasformando il discorso in un continuo attacco tra gli attori, senza concedere pi\u00f9 particolarit\u00e0 ai protagonisti. I tuffi nei segreti (non aiutati da qualche siparietto che c\u2019entra davvero poco) diventano momenti di pausa che non riescono ad andare al di l\u00e0 del luogo comune e risultano pesantemente sbiaditi rispetto ai caratteri, ormai persi nello scontro, dei personaggi al punto da riuscire anche a far riflettere, ma senza concedere nulla di pi\u00f9 alla storia. Ne esce fuori il dramma dell\u2019agone, ma non il dramma, seppur presente nelle storie.<\/p>\n<p>In sintesi, lo spettacolo \u00e8 bello, da vedere e rivedere e da premiare, per il coraggio ed il talento messo in scena. Un esperimento che premia gli attori ed il pubblico che ha scelto di vederli, che fa riflettere e fa andar via con quella dozzina di domande in pi\u00f9 che dovrebbe lasciare ogni buon spettacolo. Una produzione da incoraggiare e premiare e chiss\u00e0 che qualche rassegna e qualche premio, lo spero davvero, non guardi a loro con lo stesso piacere con cui, umilmente, ho guardato anche io.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6-26-717x1024.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22390\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6-26-717x1024.jpg?resize=696%2C994&#038;ssl=1\" alt=\"6-26-717x1024\" width=\"696\" height=\"994\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6-26-717x1024.jpg?resize=717%2C1024&amp;ssl=1 717w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6-26-717x1024.jpg?resize=210%2C300&amp;ssl=1 210w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/6-26-717x1024.jpg?resize=490%2C700&amp;ssl=1 490w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAN LEUCIO (CASERTA) \u2013\u00a0Prendete cinque amici (di cui due coppie, con un fratello e sorella, trasversali, pi\u00f9 un migliore amico), una madre insistente al telefono, una bottiglia di vino da 900\u20ac ed un nome da decidere per un bambino che sta per nascere. 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