{"id":2200,"date":"2016-02-26T15:25:59","date_gmt":"2016-02-26T14:25:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=2200"},"modified":"2016-02-26T15:25:59","modified_gmt":"2016-02-26T14:25:59","slug":"conclusa-la-due-giorni-di-teatro-dedicata-ad-eduardo-de-filipppo-dal-progetto-traduzionetradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/cultura\/spettacolo\/teatro\/conclusa-la-due-giorni-di-teatro-dedicata-ad-eduardo-de-filipppo-dal-progetto-traduzionetradizione\/","title":{"rendered":"Conclusa la due giorni di teatro dedicata ad Eduardo De Filipppo dal progetto Traduzione&#038;Tradizione"},"content":{"rendered":"<p>CASERTA \u2013 Con il monologo di <em>Filumena Marturano<\/em> interpretato da Tina Gesumaria, <em>L\u2019ultimo pezzo di cotone di zucchero <\/em>con Giovanni Allocca e <em>Prova d\u2019attore<\/em> messo in scena dai giovani del Laboratorio Traduzione&amp;Tradizione si \u00e8 concluso, ieri, <strong>Pensando Eduardo<\/strong>, iniziativa messa in atto dal progetto <strong>Traduzione&amp;Tradizione<\/strong> diretto da <strong>Patrizio Ranieri Ciu<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo <strong>Il berretto a sonagli<\/strong> nella riscrittura di Eduardo, messo in scena da Luigi De Filippo gioved\u00ec scorso, con la proposta <em>Un giorno da teatro<\/em> \u2013 che ha offerto i tre spettacoli in chiusura dell\u2019iniziativa nell\u2019ambito della stessa serata \u2013 si \u00e8 riaperto, marted\u00ec, al pubblico il Comunale di Caserta per un altro tuffo nel mondo del grande drammaturgo napoletano.<\/p>\n<p>Tina Gesumaria apre la serata con il grande monologo scritto da Eduardo per la sorella Titina. L\u2019atmosfera \u00e8 gi\u00e0 particolarmente definita dalle scelte registiche. Sipario chiuso e l\u2019attrice vestita di nero che, rapidamente, prende possesso della ribalta. Il monologo scorre nelle parole e nella forza di Tina Gesumaria, corre veloce, forte, si carica di immagini, diventa un racconto. E, allora, riescono a scorrere nell\u2019immaginazione i vicoli di napoli, i quartieri pi\u00f9 bui, i bassi, la famiglia numerosa della protagonista, il momento difficile del pasto. Poi il convincimento, la scelta, la necessit\u00e0, il peccato. Il personaggio di <em>Filumena<\/em> prende vita, si fa spazio e cresce. Nella sua imponenza, nella sua insistenza, nel suo essere grande e forte insieme. E nel suo essere donna, soprattutto, nel suo essere madre, nell\u2019amore per i figli e nel desiderio di dare dignit\u00e0 alla vita. Tina Gesumaria interpreta una <strong>Filumena Marturano<\/strong> inedita, narratrice, traduttrice di una memoria che costruisce la donna \u2013 ma anche l\u2019uomo \u2013 nella virt\u00f9 delle sue scelte. Nel suo bisogno di vita e di sicurezza.<\/p>\n<p>Con <strong>L\u2019ultimo pezzo di cotone di zucchero<\/strong> \u2013 atto unico scritto da Pippo Cangiano \u2013 Giovanni Allocca ed Ida Anastasio portano in scena il dramma dell\u2019Alzheimer. Semplicit\u00e0, ironia e quotidianit\u00e0 popolano una scena semplice dove, con pochi coloratissimi rocchi, si ricostruisce la familiarit\u00e0 di una cucina (e si ricostruir\u00e0, poi, la freddezza della camera di una casa di cura). Una madre, un figlio disabile, il ricordo di un padre che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Tutto comincia con una pastiera e la sua ricetta che, seppur fatta e rifatta tante volte, la mamma \u2013 <em>mamm\u00f9<\/em> \u2013 non ricorda. Ma, ritrovata l\u2019agenda con le ricette, dopo tante piccole peripezie concentrate in pochissimi metri, il dolce non va a buon fine. Siamo a giugno\u2026 e non \u00e8 tempo di pastiere.<\/p>\n<p>Il racconto della sindrome di Alzheimer cresce poco alla volta, in un ritmo serrato che accende sia l\u2019ironia che il dramma di una piccola famiglia in cui appare, di volta in folta, forte il segno che ci sia tutto da perdere tranne la propria identit\u00e0. E quando la malattia inizia a scardinare proprio i ricordi, i rapporti con la propria storia, allora tutto crolla un po\u2019 alla volta, comincia a spegnersi.<\/p>\n<p>Il posto dell\u2019agenda delle ricette, il posto degli occhiali fino alla spesa, all\u2019ombrello, alla borsa dimenticata, alla strada di casa perduta. Tutto scompare un po\u2019 alla volta nelle scene in cui l\u2019affetto e la quotidianit\u00e0 della madre lasciano spazio ad un buio sempre pi\u00f9 forte, alla paura alla rassegnazione.<\/p>\n<p>L\u2019atto unico \u00e8 votato al capovolgimento delle parti, al figlio giocherellone che diventa responsabile curatore della mamma malata, alla madre che diventa figlia e sognatrice in un secondo tempo, ambientato in una casa di cura, in cui le linee del tempo, del ricordo, del racconto si mescolano nel sogno, come una storia senza inizio n\u00e9 fine. Uno spettacolo delicato che d\u00e0 spazio al ricordo ed alla sua essenza come parte pi\u00f9 importante di un oggi che non avrebbe valore senza l\u2019impegno e l\u2019affetto del passato.<\/p>\n<p>Ha chiuso la serata teatrale <strong>Prova d\u2019attore<\/strong> con la sagace ironia sullo spettacolo e sul suo \u00absistema\u00bb. Commedia brillante, incalzate, sempre pronta a sorprendere, che i giovani attori del Laboratorio Traduzione&amp;Tradizione \u2013 Mario Bilardi, Carlo Celotti, Francesco Maienza, Giusy Petriccione, Ivan Santinelli e Luigi Smimmo \u2013 portano in scena con indubbia professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Un <em>Grande Attore<\/em>, una commedia da provare \u2013 <em>Chi<\/em> di <em>Aristide Tremelloni Tudorsecchi dell\u2019Alta Val di Fasa<\/em> \u2013, una donna di casa impicciona e veniale, due attori improvvisati, una famosa critica televisiva ed un assistente regista alquanto stravagante bastano per costruire un mondo di alternanti quanto assurde situazioni in grado di provocare la risata e di allietare il pubblico senza volgarit\u00e0 e con squisita sincerit\u00e0.<\/p>\n<p>Strizzando l\u2019occhio ai grandi maestri del passato \u2013 Scarpetta ed i fratelli De Filippo in primis \u2013 la commedia pone l\u2019accento sull\u2019assurdit\u00e0 ma anche sui drammi di talune occasioni che la vita sa offrire. Ma, soprattutto, sulla vastit\u00e0 di personaggi che la popolano e sulla drammatica gravit\u00e0 di tante, troppe condizioni che regolano il mondo dello spettacolo. Nel finale, una catastrofica prova di un improbabile spettacolo diverr\u00e0 un successo planetario, unico ed inimitabile, non per talento degli interpreti ma per insidacabile giudizio della critica.<\/p>\n<p>La piccola kermesse <strong>Pensando Eduardo <\/strong>si ricollega simbolicamente al <strong>Non ti pago<\/strong> messo in scena da Luca De Filippo lo scorso ottobre al Comunale di Caserta. Un omaggio del progetto Traduzione&amp;Tradizione ad un grande autore della comicit\u00e0 e del dramma italiano, fine indagatore dell\u2019animo umano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASERTA \u2013 Con il monologo di Filumena Marturano interpretato da Tina Gesumaria, L\u2019ultimo pezzo di cotone di zucchero con Giovanni Allocca e Prova d\u2019attore messo in scena dai giovani del Laboratorio Traduzione&amp;Tradizione si \u00e8 concluso, ieri, Pensando Eduardo, iniziativa messa in atto dal progetto Traduzione&amp;Tradizione diretto da Patrizio Ranieri Ciu. Dopo Il berretto a sonagli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":2201,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[472],"tags":[],"class_list":["post-2200","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9o1r9-zu","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Pensando-Eduardo-1.jpg?fit=930%2C655&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2200\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}