{"id":19000,"date":"2016-08-19T16:57:21","date_gmt":"2016-08-19T14:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=19000"},"modified":"2016-08-19T16:57:21","modified_gmt":"2016-08-19T14:57:21","slug":"bacino-crisi-caserta-al-prefetto-morcone-veri-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/attualita\/bacino-crisi-caserta-al-prefetto-morcone-veri-migranti\/","title":{"rendered":"Il Bacino di Crisi Caserta al prefetto Morcone: siamo noi i veri migranti"},"content":{"rendered":"<p>[the_ad id=&#8221;13219&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019emergenza migranti si fa sempre pi\u00f9 accentuata in Italia, dove migliaia\u00a0di rifugiati si trovano costretti a vivere in centri di accoglienza sempre\u00a0pi\u00f9 affollati. Queste persone vivono alla giornata aspettando solo l\u2019arrivo\u00a0dei pasti e senza la possibilit\u00e0 di lavorare, svagarsi e provare a\u00a0costruirsi il proprio posto nella nostra societ\u00e0. Mentre mezzo paese li\u00a0accusa di essere parassiti, o peggio, qualcun altro ipotizza soluzioni pi\u00f9\u00a0o meno efficaci per integrare queste nuove vite nel funzionamento e nella\u00a0quotidianit\u00e0 della nostra cultura. Il\u00a0nostro caro Prefetto Dott. Mario\u00a0Morcone ha spiegato a parole proprie il suo piano per rendere effettiva\u00a0l&#8217;integrazione: &#8220;Diamo Lavoro ai migranti&#8221;<\/p>\n<p>Caro Dott. Morcone noi non siamo\u00a0la barzelletta di nessuno, ma come lei non conosce la problematica del\u00a0lavoro nella nostra provincia? lei imita Renzi non vede i disoccupati che\u00a0ci sono qui nella nostra Provincia di Terra di Lavoro. Il problema\u00a0principale dell\u2019Italia \u00e8 l\u2019occupazione. Di problemi in realt\u00e0 ne vediamo\u00a0tanti ogni giorno, ma quello con la P maiuscola da cui dipendono a cascata\u00a0molte altre debolezze del Paese \u00e8 la mancanza di posti di lavoro. E ci\u00f2 che\u00a0il governo dell\u2019ottimismo sembra non voler vedere (o ammettere) \u00e8 che tale\u00a0mancanza non pu\u00f2 essere sopperita guadagnando a fatica qualche decimale\u00a0all\u2019anno. Sembra che l\u2019Italia e i sostenitori dell\u2019esecutivo di Renzi\u00a0abbiano perso l\u2019aderenza alla realt\u00e0, il rapporto con le grandezze di\u00a0misura. I posti di lavoro che mancano all\u2019Italia sono circa 7 milioni:<br \/>\nnegli anni della crisi il Belpaese ha visto sfumare circa un milione di<br \/>\nposti di lavoro. Ma anche prima del 2007 la situazione del mercato del<br \/>\nlavoro italiano era ben distante da quella delle altre economie avanzate<br \/>\neuropee che offrivano in media 6 milioni di posti di lavoro in pi\u00f9 rispetto\u00a0a noi. Diciamo che questi 7 milioni di posti di lavoro rappresentano la\u00a0distanza che c\u2019\u00e8 tra l\u2019Italia e la media europea, la normalit\u00e0; la\u00a0discrepanza tra le promesse e la realt\u00e0. 7 milioni di posti di lavoro\u00a0equivalgono a circa 10 punti percentuali in pi\u00f9 di occupazione. Si tratta\u00a0di aumenti nell\u2019ordine di numeri a doppia cifra, non certamente di decimali\u00a0e prefissi telefonici. Se un balzo del 10% dell\u2019occupazione \u00e8 un pura\u00a0fantasia, l\u2019Italia potrebbe per\u00f2 accontentarsi di registrare un +2\/3%. In\u00a0questo caso il tasso di occupazione avrebbe un impatto tangibile sulle\u00a0famiglie italiane e il governo avrebbe davvero qualcosa per cui<br \/>\nfesteggiare. Ma con gli aumenti dello zero virgola a cui siamo abituati, il<br \/>\nmercato del lavoro italiano per arrivare alla normalit\u00e0 europea impiegher\u00e0<br \/>\n30 anni, quando i giovani di oggi saranno in et\u00e0 da pensione.E questi<br \/>\nlavoratori non hanno tempo da perdere. L\u2019ISTAT rivela che la stima del<br \/>\nnumero di giovani disoccupati a settembre diminuisce rispetto al mese<br \/>\nprecedente del -2,2%, -14 mila. Ma, allo stesso tempo, la stima degli<br \/>\noccupati 15-24enni diminuisce dell\u20191,2% rispetto ad agosto, -11 mila.<br \/>\nSempre su base mensile, il tasso di occupazione giovanile, pari al 15,2%,<br \/>\ndiminuisce di 0,2 punti percentuali.Il tasso di disoccupazione dei<br \/>\n15-24enni, cio\u00e8 la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi<br \/>\n\u00e8 pari al 40,5%. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i<br \/>\ngiovani inattivi, cio\u00e8 coloro che non sono occupati e non cercano lavoro,<br \/>\nalcuni perch\u00e8 impegnati negli studi, gli altri sfiduciati. La stima del<br \/>\nnumero di giovani inattivi \u00e8 in aumento dello 0,5% nel confronto mensile,<br \/>\n+22 mila. Il tasso di inattivit\u00e0 dei giovani tra 15 e 24 anni aumenta di<br \/>\n0,4 punti percentuali, arrivando al 74,4%. Leggere questi dati ISTAT sulla<br \/>\ncondizione dei giovani \u00e8 come leggere un bollettino di guerra. La<br \/>\ndisoccupazione cala di pochi decimali, ma intanto crescono gli inattivi. E<br \/>\ngli occupati, cio\u00e8 coloro che hanno trovato un posto di lavoro, continuano<br \/>\na calare. Caro Dott. Morcone ora con questi dati capisce com&#8217;\u00e8 la<br \/>\nsituazione lavorativa in Italia. Noi del\u00a0Bacino di Crisi di Caserta\u00a0notiamo la licenziosa continua sbornia di ottimismo e poco contatto con\u00a0la realt\u00e0, da parte del governo, Il Governo pu\u00f2 essere accusato anche di\u00a0scelte sbagliate. I principali strumenti messi in campo per combattere la\u00a0disoccupazione e la precariet\u00e0 lavorativa si sono rivelati davvero scarsi.\u00a0Il boom di contratti a tempo indeterminato non si \u00e8 visto nemmeno\u00a0lontanamente, mentre continuano a crescere i contratti precari. E la\u00a0responsabilit\u00e0 dell\u2019esecutivo \u00e8 quella di aver speso diversi miliardi di\u00a0euro per ottenere in cambio un pugno di mosche. Altro elemento scarso\u00a0spuntato nell\u2019arco di Matteo Renzi \u00e8 stato il programma Garanzia Giovani.\u00a0Messo su con il finanziamento europeo non pu\u00f2 essere considerato una spesa\u00a0sbagliata, ma certamente un\u2019occasione nulla. Un progetto nullo che non ha\u00a0dato il risultato sperato. Di fronte a una platea di circa 1,7 milioni di\u00a0giovani di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 29 destinatari del programma, ad oggi\u00a0si sono iscritte circa 800mila persone. Di questa platea che rappresenta\u00a0meno della met\u00e0 dei destinatati, solo 500mila hanno ottenuto qualche forma\u00a0di servizio (tirocinio, formazione, avvicinamento al lavoro, bonus\u00a0occupazione, corsi di formazione) e di questi soltanto 15mila hanno trovato\u00a0un\u2019occupazione grazie a Garanzia Giovani, meno dell\u20191%.Le cause sono<br \/>\nmolteplici: i centri per l\u2019impiego italiani non all\u2019altezza dell\u2019incarico,<br \/>\ntempi lunghi per l\u2019attivazione dei servizi, pochissime offerte di lavoro,<br \/>\nscarsa burocrazia, troppi paletti per le aziende e tempi infiniti per il<br \/>\npagamento, ma soprattutto discriminazione per la graduatoria. Molte<br \/>\ntestimonianze raccontano di lavoratori che a distanza di mesi dal termine<br \/>\ndel tirocinio stanno ancora aspettando dall\u2019INPS il pagamento del primo<br \/>\nmese di lavoro.Caro Prefetto ora con queste notizie lei capir\u00e0 che la<br \/>\nsituazione davanti i suoi occhi \u00e8 disastrosa. Come si pu\u00f2 favorire con il<br \/>\nlavoro l&#8217;integrazione dei rifugiati, se nella nostra provincia non si<br \/>\nconosce il futuro lavorativo nostro? La colpa del governo (Stato- Regione-<br \/>\nProvincia) che da anni cercano di drogare il mercato del lavoro italiano<br \/>\nspingendo l\u2019attivazione di nuovi contratti grazie al taglio dei contributi,<br \/>\nanzich\u00e8 andare a cercare e combattere i motivi che tengono in stallo il<br \/>\nmercato del lavoro, soprattutto quello giovanile. Perch\u00e8 le imprese non<br \/>\nassumono pi\u00f9 i giovani? La situazione attuale \u00e8 il risultato di un puzzle<br \/>\ndi cause vergognose. Ma tra quelle che stanno in cima alla lista c\u2019\u00e8 il<br \/>\ncuneo fiscale, il costo del lavoro tra i pi\u00f9 elevati in Europa. La<br \/>\ndecontribuzione triennale non \u00e8 sufficiente per spingere le nuove<br \/>\nassunzioni, servono misure strutturali e stabili nel tempo per convincere i<br \/>\ndatori di lavoro a scommettere sui giovani. La crisi economica dal 2007 ad<br \/>\noggi ha fortemente inciso sulla produttivit\u00e0 italiana: se non c\u2019\u00e8 domanda,<br \/>\nnon c\u2019\u00e8 produzione e non servono dipendenti. Anzi in questi anni abbiamo<br \/>\nregistrato un tasso altissimo di fallimenti e all\u2019impennarsi del ricorso a<br \/>\ncassa integrazione o part-time. La nostra situazione resta tragica,<br \/>\nl\u2019occupazione aumenta di percentuali irrisorie di fronte ai milioni di<br \/>\ngiovani senza lavoro e il governo che ha buttato via soldi pubblici per<br \/>\ncurare i sintomi anzich\u00e8 la malattia si permette anche di festeggiare i<br \/>\nrisultati ottenuti. Alla faccia dei giovani e della realt\u00e0. Caro Prefetto<br \/>\ncome vede noi abbiamo la priorit\u00e0, rispettiamo i migranti ma la nostra<br \/>\nsituazione risulta drammatica. Qui c&#8217;\u00e8 da combattere per la sopravvivenza,<br \/>\nc&#8217;\u00e8 in gioco l&#8217;essere umano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[the_ad id=&#8221;13219&#8243;] &nbsp; L\u2019emergenza migranti si fa sempre pi\u00f9 accentuata in Italia, dove migliaia\u00a0di rifugiati si trovano costretti a vivere in centri di accoglienza sempre\u00a0pi\u00f9 affollati. 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