{"id":16088,"date":"2016-07-09T14:16:21","date_gmt":"2016-07-09T12:16:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=16088"},"modified":"2016-07-10T08:56:19","modified_gmt":"2016-07-10T06:56:19","slug":"la-vita-non-un-gioco-sottile-confine-realta-finzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/primo-piano\/la-vita-non-un-gioco-sottile-confine-realta-finzione\/","title":{"rendered":"La vita non \u00e8 un gioco: il sottile confine tra realt\u00e0 e finzione"},"content":{"rendered":"<p>[adrotate banner=&#8221;17&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Collage-8.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16091\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Collage-8.jpg?resize=300%2C175&#038;ssl=1\" alt=\"Collage\" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Collage-8.jpg?resize=300%2C175&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Collage-8.jpg?resize=768%2C448&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Collage-8.jpg?resize=1024%2C597&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Collage-8.jpg?resize=700%2C408&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Collage-8.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un ragazzo di 20 anni, il sorriso sulle labbra e degli occhioni marroni pieni di gioia. Appare cos\u00ec nelle foto\u00a0Marco Mongillo (in alto a sinistra), il giovane rimasto ucciso ieri da un colpo di pistola sparato per gioco, cos\u00ec come ha dichiarato il suo carnefice Antonio Zampella. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, Marco si trovava insieme al fratello Vincenzo a casa di Umberto Zampella (in basso a destra), attualmente ai regimi domiciliari. Presente anche Antonio Zampella, fratello di Umberto: i fratelli Zampella e\u00a0Vincenzo Mongillo (in alto a destra), fratello della vittima, erano legati da una forte amicizia, come dimostrano le foto che li ritraggono sorridenti sui social.<\/p>\n<p>Loro quattro sulla scena del crimine, quando improvvisamente,\u00a0verso le ore 15, Antonio Zampella ( in basso a sinistra) ha puntato\u00a0una\u00a0pistola carica\u00a0alla testa di Marco, per spavalderia, per scherzo, e ha sparato un colpo di pistola forse credendo che, come accade nelle serie televisive, il colpo non sarebbe partito oppure non considerando le conseguenze del proprio gesto. Ed \u00e8 proprio in quell&#8217;attimo\u00a0che\u00a0il confine tra realt\u00e0 e finzione \u00e8 piombato addosso ai ragazzi, Marco \u00e8 morto sul colpo. Il colpo \u00e8 stato sentito da tutto il condominio, il custode repentinamente si \u00e8 precipitato nell&#8217;appartamento rinvenendo Marco riverso sul divano con un panno pieno di sangue sul viso e gli altri tre ragazzi in lacrime.<\/p>\n<p>Uno scherzo, la spavalderia di un gesto degno di una serie televisiva, ed il colpo fatale. Marco non ha avuto il tempo di realizzare quello che gli stava accadendo, non ha avuto il tempo di sperare che tutto ci\u00f2 non gli\u00a0avrebbe\u00a0strappato la possibilit\u00e0 di un domani. La morte l\u2019ha abbracciato in pochi istanti, nonostante non volesse andarsene. Aveva una vita davanti, doveva avere il tempo di amare, di lottare, di sognare, di sperare. Un ragazzo a cui \u00e8 stato\u00a0tolto il futuro per un maledetto gesto. Una comunit\u00e0 sotto choc\u00a0per il dolore, per la perdita, ma soprattutto per la rabbia. Una rabbia che divora l\u2019anima, una bravata che \u00e8 costata la vita ad un\u2019anima innocente. Marco ha dovuto pagare con la sua vita, affinch\u00e9 gli altri capissero che sparare non \u00e8 un gioco, che la droga non \u00e8 un gioco, che la vita non \u00e8 un gioco. Perch\u00e9 nella vita, quella vera, si muore per davvero.<\/p>\n<p>Sofia Papale<\/p>\n<p>Grazia Russo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[the_ad id=&#8221;13219&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[adrotate banner=&#8221;17&#8243;] &nbsp; &nbsp; &nbsp; Un ragazzo di 20 anni, il sorriso sulle labbra e degli occhioni marroni pieni di gioia. Appare cos\u00ec nelle foto\u00a0Marco Mongillo (in alto a sinistra), il giovane rimasto ucciso ieri da un colpo di pistola sparato per gioco, cos\u00ec come ha dichiarato il suo carnefice Antonio Zampella. 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