{"id":13836,"date":"2016-06-17T13:15:27","date_gmt":"2016-06-17T11:15:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=13836"},"modified":"2016-06-17T13:15:27","modified_gmt":"2016-06-17T11:15:27","slug":"maddaloni-contratto-dei-lavoratori-del-villaggio-fumata-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/primo-piano\/maddaloni-contratto-dei-lavoratori-del-villaggio-fumata-nera\/","title":{"rendered":"Maddaloni. Contratto dei lavoratori del Villaggio, \u00e8 fumata nera"},"content":{"rendered":"<p>Fumata nera a conclusione di una riunione sindacale molto tesa tenutasi al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni finalizzata a siglare l\u2019accordo che i lavoratori avevano approvato a larghissima maggioranza (72 per cento) nel corso di una consultazione referendaria tenutasi il 1 giugno scorso. L\u2019accordo non \u00e8 stato siglato per l\u2019atteggiamento assolutamente contrario tenuto dalla CGIL provinciale (che peraltro ha abbandonato il tavolo della concertazione, unitamente ai Rappresentanti Sindacali Aziendali) e dalla Rappresentanza Sindacale Aziendale della CISL. Ma procediamo con ordine. La Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, ente morale con finalita\u2019 socio-assistenziali, vero e proprio fiore all\u2019occhiello non solo del territorio calatino ma della Provincia di Caserta e dell\u2019intera Regione Campania, da anni versa in una situazione di collasso causata da un indebitamento spaventoso (ben 24 milioni di euro iscritti a bilancio al 31 dicembre 2015). Cio\u2019 ha indotto l\u2019Amministrazione Regionale a decretarne il commissariamento per tentare l\u2019impresa veramente titanica di salvare la Fondazione. Non solo. La stessa Amministrazione Regionale ha assentito un finanziamento triennale pari a 3 milioni di euro annui per continuare ad assicurare all\u2019Ente calatino di continuare l\u2019opera veramente meritoria di garantire a tanti ragazzi in serie difficolt\u00e0 di ogni genere la speranza di un futuro e per combattere il fenomeno della dispersione scolastica che tante volte precede fenomeni ben pi\u00f9 gravi di marginalit\u00e0. In altri termini la Regione Campania ha inteso salvare l\u2019immenso patrimonio umano lasciato in eredit\u00e0 da Don Salvatore D\u2019Angelo Sacerdote fondatore dell\u2019Ente maddalonese. Nonostante le ingenti difficolt\u00e0, la Fondazione, grazie a tanti lavoratori responsabili che vantano un credito di ben 17 mensilit\u00e0 arretrate non corrisposte, \u00e8 riuscita, anche nell\u2019anno scolastico appena conclusosi, a garantire il completo funzionamento dell\u2019intera struttura e cio\u00e8 sia il polo socio-assistenziale che quello socio-educativo. L\u2019attuale Amministrazione Straordinaria \u00e8 stata, fin dal suo insediamento avvenuto nel mese di ottobre, strenuamente impegnata nel porre in essere tutti gli strumenti utili al raggiungimento del pareggio di bilancio, ovvero di quella condizione contabile in cui le uscite\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Finanza\">finanziarie<\/a>\u00a0sostenute dalla Fondazione non siano superiori alle\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Entrata_(economia)&amp;action=edit&amp;redlink=1\">entrate<\/a>\u00a0conseguite, evitando un ulteriore appesantimento dell\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Debito\">indebitamento<\/a> che a questo punto sarebbe fatale. Nella scia delle tradizioni della Fondazione ed in un\u2019ottica di vera solidarieta\u2019 che consenta, da una parte, il salvataggio dell\u2019Ente e, dall\u2019altra, la salvaguardia dell\u2019occupazione (la Fondazione conta attualmente 178 dipendenti a fronte di un potenziale di posti di lavoro di oltre 200), l\u2019Amministrazione straordinaria\u00a0 ha proposto, fin dal mese di Gennaio, alle varie associazioni sindacali di riferimento una ipotesi di accordo aziendale triennale\u00a0 basata essenzialmente su due aspetti fondamentali: evitare il ricorso ai licenziamenti (che prevederebbero una dichiarazione \u00a0\u00a0di esubero di posti di lavoro in atto non sussistente e che peraltro avrebbero un impatto pesantissimo sul territorio) e ridurre al tempo stesso il costo del lavoro attualmente non sostenibile in quanto di gran lunga superiore alle entrate. L\u2019accordo proposto prevede una riduzione pari al 26% della retribuzione lorda (per un importo netto in busta paga del 17-18% ) e la possibilit\u00e0 di aggiornamenti quadrimestrali finalizzati, via via che la Fondazione \u201criprende quota\u201d, a ridurre il decremento retributivo ed a ripristinare, quindi, l\u2019originario trattamento economico. Tenuto conto del diniego espresso, fin dall\u2019inizio della contrattazione, dalla CGIL, la quale in ben tre occasioni ha addirittura abbandonato il tavolo della concertazione, si conveniva, anche su responsabile suggerimento di altre associazioni sindacali, di ricorrere all\u2019istituto referendario\u00a0 quale strumento\u00a0 di democrazia diretta finalizzato a far emergere la volont\u00e0 dei lavoratori dipendenti, iscritti o meno alle varie sigle\u00a0sindacali. I risultati del referendum, tenutosi il 1 giugno 2016, sono stati schiaccianti: il 72% dei lavoratori si \u00e8 espresso favorevolmente all\u2019ipotesi di accordo aziendale, a fronte del 26% contrari (due schede sono risultate nulle). L\u2019 Amministrazione straordinaria della Fondazione, preso atto dell\u2019approvazione del quesito a larga maggioranza dei lavoratori, che hanno partecipato responsabilmente e con concretezza ad un\u2019iniziativa tesa a garantire continuit\u00e0 operativa al Villaggio ed al contempo la salvaguardia dei livelli occupazionali, ha convocato per il 15 giugno scorso i sindacati di riferimento per l\u2019attivazione delle procedure conseguenziali al voto, ossia per la sigla dell\u2019accordo voluto dalla grande maggioranza dei lavoratori.\u00a0 Anche questa volta, \u00a0nonostante l\u2019approvazione in sede referendaria dell\u2019ipotesi di accordo aziendale da parte dei lavoratori, fumata nera. I rappresentanti della CGIL hanno abbandonato il tavolo di concertazione ribadendo l\u2019intenzione di non ratificare la volont\u00e0 espressa dai lavoratori. Ed ora che si fa? Cos\u00ec commenta il Commissario Straordinario della Fondazione Generale Giuseppe Alineri:<strong> \u201c<\/strong><em>Con la conclusione della trattativa sindacale <\/em><em>\u00e8<\/em><em> stato macroscopicamente eluso un chiaro risultato di democrazia diretta. \u00a0Il non rispetto della volont\u00e0 dei lavoratori \u00a0che si erano pronunciati per l\u2019applicazione di un accordo pienamente legittimo in quanto espressamente previsto da una legge dello Stato, \u00a0induce a fare amare riflessioni che non compete a me approfondire. Il mio compito \u00e8\u00a0 solo quello di cercare di trainare in salvo una barca che affonda sempre di pi\u00f9, in ossequio al mandato conferitomi dal Presidente della Regione Campania. D\u2019altra parte, l\u2019alternativa proposta dalla parte sindacale che si \u00e8 espressa per il no \u00e8 assolutamente impecorribile per una Istituzione qual \u00e8 il Villaggio dei Ragazzi che comprende un polo socio-assistenziale ed un polo socio-educativo. Questa non \u00e8 una mia affermazione apodittica ma \u00e8 anche una constatazione condivisa dalle altre sigle sindacali che non solo hanno sottoscritto l\u2019accordo ma durante tutta la complessa trattativa\u00a0 hanno suggerito modifiche migliorative all\u2019accordo stesso nell\u2019interesse dei lavoratori e nel responsabile intendimento di salvare la Fondazione. Ad esse va il ringraziamento della Fondazione e mio personale<\/em>\u201d. Ed ora che si fa? \u201c <em>Pi\u00f9 volte \u2013<\/em>prosegue Alineri<em>&#8211; \u00e8 stato sottolineato che il salvataggio della Fondazione non pu\u00f2 che passare attraverso il responsabile comportamento di tutti coloro che ne hanno a cuore le sorti. A tale responsabilit\u00e0 non si possono e non si devono sottrarre le associazioni sindacali dal momento che si tratta di salvare posti di lavoro. I lavoratori ha<\/em><em>nno fatto la loro parte. Purtroppo non tutte le parti sindacali che dovrebbero tutelare i posti di lavoro hanno fatto altrettanto. <\/em><em>Ora \u00a0sinceramente, per quanto mi riguarda, non so fare una prognosi sul futuro andamento dell\u2019Istituzione. Vedremo. Adesso \u00e8 il momento della riflessione. Poi faremo le nostre valutazioni circa la possibilit\u00e0 di continuare un\u2019opera gi\u00e0 molto difficile e diventata ora quasi impossibile. Sul come eventualmente continuare la missione non so dare per ora una risposta<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fumata nera a conclusione di una riunione sindacale molto tesa tenutasi al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni finalizzata a siglare l\u2019accordo che i lavoratori avevano approvato a larghissima maggioranza (72 per cento) nel corso di una consultazione referendaria tenutasi il 1 giugno scorso. 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