Ischia, Villa Mario | Un luogo incantato tutto da scoprire



Hotel Villa Mario - Ischia
Hotel Villa Mario – Ischia

Ischia si sa è bella assai, da sempre prediletta per le “acque radioattive” e dai giovani per la movida by night.

Ma c’è un po’ posto incantato “ngopp Succhivo“, fuori dal caos di Sant’Angelo: è Villa Mario.

A prima vista sembra un hotel come tanti ma dopo un po’ capisci che ha qualcosa di speciale e cosi ti ritrovi in un “paradiso all’improvviso”
Tutto ebbe inizio nel 1967 con nonno Mario che decise di costruire un hotel a gestione familiare, dal carattere semplice e dal gusto autentico. Dopo poco arrivò anche suo figlio Pasquale e sua Moglia Lucilla che nel 1971 ha inaugurato la sua celebre cucina che ancora oggi si può gustare seduti alla terrazza vista mare.

Km 0, prodotti genuini, sapori antichi sono le parole d’ ordine della “Cucina di Lucilla” che ripropone per i suoi clienti i piatti tipici della tradizione ischitana, il famoso coniglio e quelli partenopei come la pasta allo scarpariello, pasta e patate, la famosa pasta aglio e olio che non si può tradurre in parole ma che va assaporata lentamente una sera d’estate con un buon calice di vino della casa.

Anche le colazioni meritano la giusta attenzione ogni giorno Lucilla sforna un plumcake dal profumo agrumato, cuoce magistralmente omelette, uova strapazzate e alla coque. Ma il punto forte, secondo me, sono i pomodorini dell’orto: ti vengono serviti in un piattino, con coltello, olio e sale; li tagli ed ecco che parte la tradizionale colazione isolana che secondo me non ha paragoni.

colazione sulla terrazza panoramica
colazione sulla terrazza panoramica

Qualcosa, però, mi dice che Lucilla e le sue figlie tifano più per le confetture preparate durante i mesi freddi. In effetti sono a regola d’arte! Un overture di sapori fruttati, sapientemente mixati con zenzero o cannella.
Lucilla è creatrice anche di piatti unici e originali che ha battezzato con i nomi delle varie barche che hanno accompagnato la famiglia Arturo nel corso dei decenni.

discesa panoramica per il mare
discesa panoramica per il mare

Per citarne alcuni: La Vagabonda, una pasta con pomodorini e verdurine fritte, L’ Orca, una pasta con pesce spada e rucola tutto con verdure e spezie del “Giardinello di Eolo” curato giorno dopo giorno da Pasquale ma anche dai clienti. Ebbene sì, da villa Mario è possibile rivivere le tradizioni passate come quelle del raccolto e così ti ritrovi a contatto con la madre terra, a cogliere i suoi frutti e ne esci rigenerato.

Il percorso terapeutico può essere completato con un tuffo nella piscina termale o in quella idromassaggio senza dimenticare di scambiare quattro chiacchiere con gli altri ospiti che sembrano quasi frutto di una selezione naturale improntata alla cordialità e all’accoglienza.
In pochi giorni ho conosciuto la grande famiglia di villa Mario composta da persone che vengono da tutta l’Italia e anche dal nord Europa (soprattutto svedesi e tedeschi) che scelgono questo paradiso ormai da anni.
È il caso di Mino e Mariella di Montemesola (TA) che da 14 anni passano le loro vacanze con la famiglia Arturo.

Pasquale, Chiara e Davide
barca Lucille

Sulla “terrazza Martina” riescono a godere del puro relax aiutati dalla pace, dagli odori e dall’ospitalità dei proprietari. ” Molti cercano emozioni forti ma la vera felicità è trovare se stessi e riscoprire la propria famiglia” afferma Mariella “qui riesco a farlo, ecco perché la scelgo ogni anno” aiutata anche dai cocktail pieni di verve preparati da Tiberio che ti vengono serviti a bordo piscina”.

La mia curiosità a questo punto mi ha portata, tra un tuffo e una passeggiata nell’orto, a parlare con Chiara (che si occupa della comunicazione) e a chiederle com’è stato crescere a villa Mario. La domanda è arrivata dritta al cuore e con il cuore mi ha raccontato che la sua infanzia è stata come una vacanza perpetua in cui rivedeva anno dopo anno i bambini incontrati le estati precedenti. Incontrava gli amici direttamente a casa sua, rendendola un luogo familiare ed accogliente, seguendo la filosofia della famiglia Arturo che ha sempre voluto che l’ospitalità ischitana diventasse un MUST. Una regola base della villa che è partita da nonno Mario è passata a Pasquale e ora a Tiberio che riesce, devo dire, a rispettarla alla perfezione.

vista dalla camera

Una storia infinita, piatti che hanno tirato su intere generazioni, ammaliato i palati più esigenti e che ci auguriamo vada avanti così ancora per molto tempo.

Photo Credits Luisa Colucci