Il Taekwondo Caserta conquista 17 medaglie al Campionato Interregionale Marche – ALL’INTERNO LE FOTO

CASERTA – Non demordere ed impegnarsi sempre è alla base per chi decide di cimentarsi in competizioni agonistiche: tutt’altra storia rispetto alla settimana precedente nel Lazio per il Campionato Interregionale Marche di Taekwondo per il Team casertano (Taekwondo Caserta) della Palestra UniCa guidato dal Maestro Nicola Fusco.

I ragazzi del Maestro Fusco hanno fatto incetta di medaglie conquistandone ben 17 su 23 atleti in gara di cui 6 d’oro, 5 d’argento e 6 di bronzo piazzandosi al 5° posto della speciale classifica a squadre.

E pensare che alla fine della prima giornata la squadra del Taekwondo Caserta risultava prima con 4 ori, 2 argenti e un bronzo conseguiti soltanto da junior e cadetti A. La superiorità dei casertani era infatti palese in quasi tutte le categorie in cui gareggiavano: i due primi posti dei fratelli Dresia, Nicola e Mirko ne erano la prova. Entrambi battevano senza apparenti sforzi i malcapitati avversari in semifinale per KO tecnico e poi si aggiudicavano le rispettive finali ancora con KO di Nicola e con un secco 8-3 di Mirko.

Il terzo oro era di Alessandro Pellecchia della sede distaccata “Light Fitness” di S. Maria CV condotta dal Maestro Paolo Pagano. Anche Alessandro – esordio assoluto per lui – si distingueva con due secchi KO in semifinale e finale, l’ultimo dei quali addirittura durante il primo round.

Ultimo oro della giornata era di Vittorio Ricciardi ormai imbattibile nella sua categoria, che superava quarti, semifinale e finale con estrema facilità e scarti imbarazzanti.

Per un soffio non arrivava il quinto oro da parte di Chiara Guido che dopo aver vinto senza difficoltà la semifinale, si apprestava a fare lo stesso in finale. All’inizio del terzo round in vantaggio per 8-3, complice la stanchezza e la poca lucidità, si faceva raggiungere a 10 secondi dalla fine per poi perdere il match al goldenpoint.

Argento per Simone Rossi, che in semifinale subiva molto le iniziative di un avversario più alto di almeno 10 cm. Resosi conto che con la sua velocità riusciva a metterlo in difficoltà, con un guizzo arrivava a piazzare un calcio al viso che abbinato poi ad altri calci alla corazza lo portavano alla finale. Purtroppo anche qui l’altezza faceva la differenza e Simone si fermava al secondo posto.

L’unico bronzo della prima giornata era appannaggio di Francesco Dell’Aquila che in semifinale, in vantaggio per tutto il match, si faceva raggiungere e superare a 2 secondi dalla fine subendo un calcio al viso e perdendo l’occasione di disputare la finale.

Sfortunatamente con i più piccoli la storia era diversa e gli esordienti e i cadetti B si aggiudicavano “solo” due medaglie d’oro con la solita Alida Costa, la cui finale durava solo un round e con Luca Rossi di 7 anni, fratello di Simone, che in una finale combattuta da atletanavigatofaceva suo l’oro col punteggio di 8-1.

Memorabile l’argento del piccolo Ernesto Visone, anche lui di 7 anni che dopo aver vinto 3 incontri veniva quanto meno danneggiato da qualche giudizio arbitrale un po’ troppo a vantaggio dell’avversario.

Argento anche alla debuttante Maria Paola Piccirillo che praticamente stravince in semifinale, ma non arriva a ripetersi in finale.

Ultimo argento della giornata va ad Andrea Albanese, che ai quarti dopo qualchedifficoltà al primo round prende le misure e tempesta l’avversario di calci al viso. La semifinale dura pochissimo, il tempo di passare in vantaggio con l’ennesimo calcio al viso per Andrea, e l’avversario si ritira per una botta al ginocchio. Malauguratamente la finale, contro un avversario comunque bravo, veniva alterata da punti messi a segno da Andrea ma assegnati al rivale, che alla fine si aggiudicava l’oro.

Chiudevano la giornata le medaglie di bronzo di Alessandro Simone e Matteo Marino di soli 6 anni, bravissimi, anche loro all’esordio assoluto in una competizione ufficiale come pure per la piccola Noemi Lino.

Terzo posto anche per Michele jr. Esposito che entrava leggermente intimorito sul tappeto contro un avversario più alto ed esperto di lui e infine ultimo bronzo per Giulio Angelini, anche lui della sede di S. Maria CV. Giulio vinceva con facilità ai quarti e allo stesso modo iniziava la semifinale. Poi un calcio al viso preso a fine secondo round lo destabilizzava non dandogli più occasione di recuperare durante il round finale. Bravi anche gli atleti che per un soffio non sono saliti sul podio, ma che si sono battuti fino all’ultimo secondo, come Alessio Tornese, Denise D’Addio, Alessandro Madonna, Marco Pio Coda, Francesco Sciascia e Massimo Boiano. Tutti autori di una buona prestazione, che sarà sicuramente suggellata da una medaglia alla prossima occasione.