Baia Domizia, Chele celesti e spine sul carapace. Dal mare spunta il granchio “alieno”

IL GRANCHIO AZZURRO CHIAMATO ANCHE “ALIENO” È ARRIVATO ANCHE NELLE ACQUE DEL LITORALE DOMIZIO. TROVATO UN ESEMPLARE DA UN NOSTRO LETTORE.

È di pochi giorni fa la segnalazione di un nostro lettore in vacanza a Baia Murena (Baia Domizia Sud) che ha rinvenuto a riva un esemplare di “Granchio alieno”.
Con la speranza di salvarlo da morte certa, il signor Gianfranco Scarallo munito di retino, l’ha portato a casa cercando di contattare telefonicamente gli enti che effettuano servizi di soccorso e azioni di difesa verso gli animali (protezione civile, enpa, asl sia sul litorale domizio che di Minturno).
Telefonate vane visto il disservizio degli stessi enti che non hanno risposto alle continue telefonate del signor Scarallo.
Dunque la richiesta di un intervento per salvare il crostaceo è sfumato.

Ecco alcune foto del granchio alieno

Conosciamolo meglio

Il suo nome scientifico è Callinectes sapidus, meglio conosciuto come “granchio azzurro”. Si tratta di un crostaceo proveniente dal Golfo del Messico, ma adesso, a causa dell’ innalzamento della temperatura dell’acqua sta facendo capolino anche nei nostri mari.
Secondo gli esperti si tratta di un animale potenzialmente pericoloso, che con le sue grosse chele taglienti e per la presenza di spine acuminate sul carapace è in grado di fare davvero male.

In caso di ulteriore avvistamento segnalarne la presenza affinché i bagnanti prestino molta attenzione, controllando soprattutto i bambini che, scambiandolo per un comune granchio autoctono, potrebbero ferirsi anche per la forza con cui stringe le sue chele taglienti.

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