Caserta al voto. Il centrosinistra ha parlato, si diradano tante nebbie

La designazione di Carlo Marino nella corsa alla fascia tricolore accolta con entusiasmo ed è foriera di nuove prospettive

[author title=”di Salvatore Orlando” image=”http://www.casertatoday.net/news/wp-content/uploads/2016/02/1-e1454523638225.jpg”][/author][divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

Caserta. Sembravano consultazioni scontate alla vigilia ed invece le Primarie svolte ieri nella città capoluogo induce a qualche riflessione che ispirano una duplice interpretazione. Se da un lato l’ottima partecipazione induce a guardare alla corsa del 5 giugno con relativo ottimismo, c’è chi invece per partito preso continua a guardare all’esercizio istituito in Italia dal PD come la solita passerella per iscritti, simpatizzanti ma anche ‘antipatizzanti’ mossi dalla voglia di detrazione verso il vincitore. Partiamo proprio da lui, l’avvocato penalista, da sempre sostenitore della pre consultazione, al punto tale che quando qualcuno ha cercato di sopprimerle per evitare l’inquinamento di altre espressioni che avrebbero delegittimato il concorso. Nella corsa a tre, dopo che i vari Boccagna e Battarra si sono tirati fuori e la quasi totale assenza di altre concorrenze provenienti dalle forze compatibili, l’influenza esterna avrebbe solo indebolito il suo risultato dal momento che avrebbe potuto vantare, Carlo Marino, una conclamata superiorità nei confronti dei compagni di viaggio Tresca e Guarino. Delle due l’una. O Marino è riuscito a coinvolgere altri soggetti – di natura estranea al centrosinistra – nel suo progetto oppure gli ‘infiltrati’ hanno portato acqua al mulino di Enrico Tresca, per ritrovarsi un avversario più abbordabile nella corsa a Palazzo Castropignano. C’è una terza ipotesi. Ed è quella che dopo l’amministrazione di centrodestra targata Del Gaudio e messa al tappeto proprio da tante forze che con la sinistra hanno ben poco a che vedere, si vede la possibilità di voltare pagina, nel segno di quella alternanza che a Caserta sembra sia diventata una costante ad ogni appuntamento elettorale. Marino prende atto della vittoria – seppur conquistata con qualche iniziale apprensione – e il suo emblematico abbraccio con Tresca e Guarino, a spoglio ancora in corso, la dice lunga sul fatto che il centrosinistra abbia preso coscienza che l’unica cura per sanare tutti i mali è rappresentata dall’unità. La dottoressa Maria Grazia Guarino, al di la delle appartenenze politiche, ostenta un curriculum personale in associazionismo e mondo sociale che la pone al di sopra di certi ostracismi verso il discorso inizialmente intrapreso. Aver accettato la sfida delle Primarie significa che avrà un ruolo determinante anche nella corsa al Comune e la logica vuole che sia lei la leader di Scelta Civica che concorrerà alla corsa di Marino. Tresca è uomo di partito e l’eccellente risultato ottenuto al Buon Pastore lo pone in pole position per approcciarsi alla nuova era tra i possibili riferimenti per tutto uno schieramento. Insomma Marino potrà contare su solide basi per allargare ancor di più il suo consenso e nonostante sia un tipo da rimanere sempre coi piedi per terra, alle sue capacità di dialogo ed alle sue potenzialità di allargare ulteriormente i confini della coalizione. Da oggi si comincia a fare sul serio.