AUSTERITY E FISCAL COMPACT: ALCUNI CONSIGLIERI DEL COMUNE DI CASERTA NON SI ARRENDONO ALL’EUROPA DELLE BANCHE.

Al Comune di Caserta c’è chi non si arrende all’Europa delle banche, dell’austerity e del fiscal compact, per questo motivo i Consiglieri di Speranza per Caserta, Norma Naim e Francesco Apperti, hanno depositato – in data odierna – una mozione, sottoscritta solo dal Consigliere Antonello Fabrocile del Gruppo Misto, per impegnare il Sindaco Carlo Marino ad esprimere  e comunicare a Camera e Senato il parere negativo del Comune di Caserta al fiscal compact, un provvedimento scellerato che contribuirà, forse in maniera ancora più decisa, ad abbattere la sovranità popolare dei territori.

In sintesi il fiscal compact si colloca nel solco di una serie di Trattati e Regolamenti (Maastricht, Six Packs, Two Packs) che hanno impresso una svolta alle politiche economiche dell’Unione Europea, con l’affermarsi di misure liberiste fondate sul paradigma dell’austerità.

La mozione per i consigli comunali è una delle azioni previste da ATTAC Italia, che ha lanciato una campagna nazionale per fermare l’entrata in vigore del trattato europeo che prevede che il debito pubblico di ogni Paese debba scendere al di sotto del 60% del PIL entro i prossimi ventanni. Per l’Italia l’applicazione di questa  regola comporta tagli alla spesa pubblica, pari ad oltre 50 miliardi di euro per i prossimi ventanni, ovvero una vera e propria macelleria sociale.

Ad oggi la mozione contro il fiscal compact è stata approvata dalla Regione Toscana e nei comuni di: Aosta, Gaiola (Cuneo), Napoli, Sanremo, Livorno, Fiorenzuola, Montemarciano (AN), Ivrea, Nichelino (TO), Castelbuono (PA), Cava dei Tirreni (SA), Diano Aretino (IM), Arzano (NA), Salerno, Grosseto.

I Consiglieri firmatari auspicano che a quest’elenco, in continuo aggiornamento, si aggiunga  al più presto anche il Comune di Caserta, discutendo e votando favorevolmente in Consiglio la mozione, finalizzata ad una radicale riscrittura dei trattati e i loro diktat, in contraddizione con i principi della Costituzione Repubblicana, nata dopo la seconda guerra mondiale.

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