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“MILLE SFUMATURE DI ME”…PILLOLE DI FAMIGLIA!

di Dolly

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Nel mondo degli affetti la mia famiglia occupa un posto molto speciale. Siamo in cinque: mio padre, un dirigente del reparto dell’Ospedale Militare  un uomo dall’aria austera per una sua” forma mentis professionale”, ma in fondo un uomo di una bontà infinita, sempre disponibile e molto dolce con noi figli. Mia madre, ex commessa di un noto atelier della città, per molti anni vincitrice di concorsi di bellezza come “Miglior Commessa“. In casa era poco permissiva con una personalità molto rigida non riuscendo mai a vedere le sfumature della vita. Per questo le affibbiai il soprannome di “Carabiniera“.E infine ci siamo noi: I FIGLI.

Io sono la primogenita, la pecora nera e allergica alle regole di famiglia; di pochissimo più giovane di me c’ è mio fratello Gian, definito dalla sottoscritta il “perfettino snob” per il suo criticare su tutto e su tutti e per la serie “Non mi va mai bene niente”. Dopo alcuni anni arriva il mio amato fratellino Fabio, o come tutti lo chiamavano “il bello” perchè era oggettivamente bello come il sole, biondo e con gli occhi di un azzurro intenso.

Un giorno, di buon mattino, mia madre ci comunica la sua ennesima decisione:”Mi sono permessa di iscrivere te e tuo fratello Gian a ginnastica artistica! oggi vi accompagnerò in palestra”.

Apriti cielo tra fulmini e saette…iniziano le mie urla…” NO NO e poi NO! Non voglio sentirmi i muscoli indolenziti, avere le gambe piene di lividi e sopratutto non voglio impegnare i miei pomeriggi in questo modo, senza vedere le mie amiche”. Non volevo assolutamente vivere la mia vita soltanto andando a scuola e in palestra per poter uscire solo di domenica per andare di mattina in chiesa con mio fratello Gian e nel pomeriggio in giro con i miei genitori a sfoggiare sorrisi e saluti di cortesia per le vie del corso principale della mia città!!! NON CI STO’!!! Inizia così la sfida tra me e mia madre.

Ovviamete lei vince e mi ritrovo iscritta nella più prestigiosa palestra della mia città,ma…..intanto inizio a meditare la mia vendetta studiando la prima mossa da “ribelle doc“.

Inizio di proposito a non eseguire le lezioni che m’impartiscono i miei insegnanti. Prendo la magnesia, per intenderci quella polvere bianca che si spalma sulle mani prima di eseguire esercizi ginnici per le parallele,le travi,ecc..e sapete cosa combino? Inizio di nascosto a impasticciare tutti i materassi di protezione, tutti i vetri della palestra e tutto ciò che poteva essere impasticciato!

Quando a mia madre viene riferito l’ accaduto, ritornate a casa, inizia a sculacciarmi con il famoso attrezzo sadico delle massaie dell’epoca: il “battipanni”e non vi nascondo che ancora oggi ne ricordo il dolore e il bruciore.

Questa storia andò avanti ancora per qualche giorno e quando ormai il mio sedere aveva assunto una forma strana di un colore che dal rosso sfumava pian piano al viola, decisi di patteggiare con il nemico. “Andrò in palestra tutti i giorni – dichiarai – diventerò la numero 1, solo se mi concedi 3 giorni a settimana per uscire con le mie amiche, altrimenti continuerò sempre nelle mie opposizioni”. FINALMENTE mia madre cedette! Lo fece per disperazione e perchè era stanca delle figuracce di sua figlia rispetto alle sue amiche che avevano figlie da Premio Nobel.

Inizia così il mio percorso da ginnasta e nel giro di pochissimo sia io che mio fratello Gian per molti anni riusciamo a vincere tutte le competizioni possibili ed immaginabili, mi specializzo in ginnastica artistica e ritmica in particolare nelle discipline a nastro, trave e parallele. Per molti anni gareggio nei migliori stadi e ogni anno detengo il titolo di Campionessa Regionale, riuscendo contemporaneamente ad avere anche una vita sociale.

In questo periodo incontro il mio primo amore….era bellissimo, il classico tipo irrangiungibile perchè ritenuto il più “bono” della città…e sapete perchè? Perchè somigliava molto al famoso cantante Nino D’Angelo che in quei tempi tutti adoravano. Vi giuro al solo ricordo, oggi rido a crepapelle.

Il mio primo bacio! E chi se lo dimentica…poverino si beccò anche un morso sul labbro inferiore! Le nostre passeggiate romantiche mentre ci teniamo per mano, le prime carezze, ma anche le prime stupide scenate di gelosie in perfetto stile “classico napoletano”.

Ma ecco che dall’oscurità esce all’attacco mia madre, la “Carabiniera” che scopre tutto e decide di trasferirmi al lato opposto della città, a casa dei miei nonni materni solo per allontanarmi da lui, dal mio Amore. Secondo voi ci riuscì? Macchè! La mia Love Story riuscì a salvarsi grazie alla complicità dei miei adorati nonni, che sono stati la parte migliore della mia infanzia.

Ho vissuto con loro anni indimenticabili, felice e straviziata come non mai, fino ai miei 17 anni, ritornando dai miei genitori solo nei wekeend. Ricordo con nostalgia le parole che mio nonno pronunciava sempre in casa:”Tutto ciò che chiede e desidera Dolly, dovrà essere fatto”.

Finalmente iniziavo ad essere Me stessa…la vera Dolly inizia a Vivere! Come?…..(continua)

Appuntamento alla prossima puntata Martedì 30 Maggio 2017

 

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