«Effetto Werther», un dramedy stile Hitchock per il nuovo spettacolo di Gianluca Ariemma

CASERTA – L’effetto Werther si riferisce al fenomeno per cui la notizia di un suicidio pubblicata dai mezzi di comunicazione di massa provoca nella società una catena di altri suicidi. È la premessa forte, a tratti seducente, del nuovo spettacolo del giovane regista casertano Gianluca Ariemma che, dopo aver vinto il Premio Speciale Giovani Realtà del Teatro 2017 della Civica Accademia Nico Pepe di Udine ed il Premio Nuove Opportunità per la Scena 2018 arriva a Caserta – presso Officina Teatro, in via degli Antichi Platani n.10 a San Leucio – dall’11 al 16 settembre.

L’espressione, che è anche il titolo dello spettacolo, prende forma dal microdramma di Corinne Choule che cerca un inquilino a cui subaffittare il proprio appartamento. L’inquilino, Cobb, arriverà ma, in un gioco delle parti che non lascia fiato allo spettatore, sarà lui il a prendere le redini della storia, subendo a sua volta di dramma di Corinne.

Costruito su una serie di stratagemmi ispirati da Hitchcock – a metà tra Psycho e Nodo alla Gola – Effetto Werther pone lo spettatore in una palpitante condizione privilegiata – con la sensazione di spiare all’interno di una casa che non gli appartiene – davanti la linea della narrazione, onnisciente rispetto ad una trama dal ritmo incalzante, fatta di battute brevi, brillanti, che a tratti lasciano dietro quella comicità esilarante ma amara.

Portato in scena dallo stesso Gianluca Ariemma con Ivan Graziano, Valentina Elia, Marcello Manzella e Giulia Navarra, Effetto Werther è uno spettacolo che conduce per mano lo spettatore, un viaggio insieme a Cobb e Corinne in una trama che scava, melliflua, nella psiche dei personaggi ed in quella di chi guarda.

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