Caserta, Teatro Sordo LIS: al Don Bosco va in scena Il Filo Spezzato

Tutto pronto per lo spettacolo teatrale “Il Filo Spezzato” la cui prima nazionale andrà in scena presso il Teatro Don Bosco di Caserta domenica 27 Ottobre 2019. Si tratta di uno spettacolo realizzato e prodotto dalla compagnia Arte&Mani- Deaf Italy onlus che da molti anni si occupa di una forma innovativa di teatro: Il Teatro Sordo LIS (Lingua dei Segni Italiana). Questa forma teatrale prende spunto dalla cultura e dalla lingua dei sordi, nel tentativo di restituirla nella sua interezza anche a un pubblico udente. Infatti tale progetto, a cui collaborano attivamente autori, attori e tecnici teatrali, vuole promuovere spettacoli nati da drammaturgie originali, in cui la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e l’Italiano partecipino entrambe alla pari, da protagoniste, e vengano utilizzate con uno stesso registro linguistico. Questo permette tanto a un pubblico sordo quanto udente di abbracciare le emozioni del racconto teatrale, di capire più facilmente e profondamente i personaggi e di essere quindi compartecipi della “macchina teatrale”. Il Teatro Sordo LIS sta crescendo in modo inarrestabile proprio in virtù di questo suo potenziale creativo e formativo; si tratta di una novità nel panorama del Teatro Sordo Italiano. Il progetto di “Arte&Mani – Deaf Italy Onlus” si occupa di mettere in scena spettacoli aventi drammaturgie originali, nate direttamente tanto in LIS quanto in Italiano, senza dimenticare la lunga tradizione culturale, teatrale e letteraria, italiana e non, ma dando spazio a nuove idee e nuovi racconti, veicolando anche, insieme ad essi, aspetti imprescindibili della cultura sorda; questo progetto, inoltre ha l’obiettivo di contribuire attivamente all’arricchimento della letteratura sorda LIS. A tale scopo, già da tre anni la compagnia “Arte&Mani – Deaf Italy Onlus” produce spettacoli originali di Teatro Sordo LIS, organizzando, laddove possibile, seminari, workshop e tavole rotonde dedicate proprio a questo tema.

“Il Filo Spezzato” è il nostro lavoro più recente in cui prendono corpo le nostre passioni, i nostri sogni e l’amore per un teatro sperimentale e innovativo.

Nasce da un’idea originale di Dario Pasquarella, fondatore del Teatro Sordo LIS, vale a dire di una forma di teatro d’inclusione in cui la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e l’Italiano vengono trattati alla pari, con un’uguale possibilità d’espressione linguistica ed emozionale.

La compagnia Arte&Mani – Deaf Italy Onlus di Roma con questo ed altri spettacoli intende schierarsi a favore del riconoscimento Istituzionale della Lingua dei Segni Italiana. Al momento l’Italia è una delle poche nazioni che non ha attuato tale riconoscimento necessario per favorire il diritto all’accessibilità, autonomia e inclusione delle persone sorde.

Trama:

In un appartamento qualsiasi, nascosto in una selva di palazzi malconci e anonimi, come tanti ve ne sono a Roma, dei ragazzi, due coinquilini, Dario e Davide, affiancati occasionalmente dal fidanzato di uno dei due, Andrea, che amano il teatro e che di teatro vorrebbero vivere, tentano almeno di sopravvivere: ci sono le bollette da pagare, la spesa da fare, c’è il nuovo spettacolo da scrivere… La storia comincia da qui. Quando Dario, regista e attore sordo, si sveglia, trova Davide, interprete di Lingua dei Segni italiana e anche lui attore, veramente preoccupato: il mese volge al termine, i soldi sono finiti e se non metteranno in scena un bello spettacolo in fretta non potranno nemmeno fare la spesa… Da dove s’inizia quando si vuole creare un bello spettacolo? Da un oggetto, propone Dario, tirando fuori da una delle mille scatole che ci sono in casa un pupo siciliano… No, s’inizia da una storia, incalza Davide…una storia importante e antica… Ma proprio mentre i due discutono si spegne la luce…eppure la bolletta era già stata pagata! O no? Per fortuna Dario trova subito delle candele… lo scambio di battute successivo evoca una scena bohémienne; pian piano, litigando e punzecchiandosi a vicenda, cercando spunti tra gli oggetti e gli abiti che li circondano, i due riescono a mettere insieme un piccolo spettacolo, proprio lì, di fronte al tavolo apparecchiato per la colazione, illuminati dalle luci soffuse delle candele e disturbati, di tanto in tanto, da vicini poco gentili e da pensieri ancor più molesti. La vita fuori e dentro il loro appartamento continua a scorrere mentre il nuovo spettacolo prende forma. Attanagliati come sono dalle preoccupazioni e dalle responsabilità di ogni giorno, nella penombra della stanza non si riesce più a distinguere gli uomini dai burattini: entrambi infatti sono legati a fili che li costringono a comportamenti obbligati, che non gli permettono di essere liberi. Se qualcuno tagliasse i fili cosa accadrebbe? I pupi si schianterebbero al suolo privi di vita, senza voce, incapaci di rialzarsi, e gli umani, a pari loro, morirebbero, privi di un ruolo, di uno scopo, oppure, dopo un primo momento di smarrimento, entrambi, burattini e umani, tornerebbero ad alzarsi e a vivere, stavolta liberi? Bisognerebbe provare per saperlo… In fondo, così si dice, la vita vera appartiene solo ai fiori recisi che continuano a vivere pur senza radici, pur non essendo più legati a nulla. Forse allora vale la pena tentare, vivere poco, ma vivere liberi?

Drammaturgia e regia: Dario Pasquarella
Curatrice del testo in italiano e drammaturgia: Maria Sara Mirti

Attori:
Dario (attore sordo): Dario Pasquarella
Davide (attore vocale): Davide Baia
Andrea (attore vocale): Andrea Alberto

Scenografia e costumi: Dario Pasquarella
Luci ed effetti sonori: Laura Rubin

Teatro Don Bosco
Via Roma, 73
81100 Caserta (CE)

Orario dello spettacolo:
27 Ottobre 2019, ore 17.00

Info e prenotazioni:
artemani.italy@gmail.com

Arte&Mani: 340 1097498 sms/WhatsApp

sito: www.artemanideafitaly.org

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