LA VOCE DEI GIOVANI ALL’ONU: DUE BORSE DI FORMAZIONE E RICERCA

PROMETEO WORLD ONU 2019 BANDO INTERNAZIONALE per DUE BORSE DI FORMAZIONE E RICERCA presso la sede ONU di NEW YORK LA VOCE DEI GIOVANI ALL’ONU.
Prometeo World ONU 2019, il progetto internazionale promosso dall’associazione New Humanity (ONG del Movimento dei focolari) e dalla Fondazione Mario Diana onlus di Caserta
(Italia) offre due borse di formazione e ricerca del valore di 5mila euro ciascuna per
giovani con forte motivazione e interesse per le questioni internazionali e per la promozione del
dialogo e della pace tra i popoli. Lo stage si svolgerà presso la sede ONU di New York da febbraio a maggio 2019.La selezione è aperta a laureati o laureandi delle seguenti aree disciplinari: scienze umanistiche, scienze politiche, relazioni internazionali, diritto, cooperazione internazionale,
comunicazione, social management.
I giovani selezionati saranno accompagnati nel loro percorso da esperti di New Humanity, associazione che da oltre trenta anni è ente accreditato presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).
Obiettivo dello stage è condurre una ricerca su uno o più temi legati al lavoro delle ONG e ai progetti dell’ONU, finalizzati a realizzare gli obiettivi definiti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Parte del progetto prevede l’ideazione di criteri e processi per il riconoscimento, da
parte delle Nazioni Unite,della “Settimana Mondo Unito”: l’expo internazionale di buone
pratiche orientate alla fraternità e alla sostenibilità sociale che, da oltre 30 anni, è promossa e organizzata dai giovani del Movimento dei focolari.
Termine ultimo per la candidatura è il 15 dicembre 2018. Il bando è consultabile sui siti web degli enti promotori

www.new-humanity.org, www.fondazionediana.it.
“La nostra Fondazione attraverso il progetto di educazione ambientale ‘Seguimi’ e la sezione
‘Prometeo’, da cui prende il nome questo bando, è da tempo impegnata con e per i giovani a testimonianza, ancora una volta, di quanto sia necessario porre le nuove generazioni come fulcro delle strategie presenti e future, per promuovere crescita e sviluppo sostenibile – ha
dichiarato Antonio Diana, presidente della Fondazione Mario Diana. Di fronte alle sfide globali che l’umanità è chiamata oggi ad affrontare, occorre formare una generazione di giovani che siano opportunamente preparati, che trovino spazi dove spendere al meglio le
proprie energie e talenti, sviluppino competenze trasversali e capacità di leadership etica, in
modo da essere portatori di un autentico rinnovamento sociale”.
Marco Desalvo, presidente di New Humanity ha sottolineato l’apertura internazionale
dell’iniziativa. “Abbiamo voluto aprire il bando a giovani di ogni nazionalità, indipendentemente
dalla loro cultura e credo religioso. Come ha affermato Papa Francesco: troppo spesso si parla di giovani senza lasciarsi interpellare da loro. Con questo progetto vogliamo che le nuove
generazioni, con la creatività, lo stile e l’originalità che le caratterizza, facciano sentire la loro voce nelle sedi dove si prendono le più importanti decisioni per il futuro del pianeta. Il ruolo di
un’economia civile e di comunione nella lotta alla povertà, le politiche in tema di rifugiati e migranti, il rafforzamento del ruolo delle donne, la leadership delle nuove generazioni, sono alcuni degli ambiti su cui aspettiamo proposte e idee dai giovani beneficiari del progetto”.

Lo scorso 24 settembre 2018, il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres ha
annunciato “Youth2030”, la nuova strategia per i giovani promossa dall’ONU, per incrementare
azioni globali, regionali e nazionali che rispondano ai bisogni delle nuove generazioni, realizzino
i loro diritti e gli offrano l’opportunità di essere agenti di cambiamento.
Amplificare la voce del mondo giovanile per la promozione di un pianeta pacifico, giusto e
sostenibile, supportare i giovani quali catalizzatori di pace e di azioni umanitarie, volte al bene collettivo sono alcune delle priorità di “Youth2030” e questi sono anche gli obiettivi che si
prefigge il progetto Prometeo con l’istituzione di queste due borse di ricerca.

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